La carezza leggera

scritto da Marco1985
Scritto 4 mesi fa • Pubblicato 4 mesi fa • Revisionato 4 mesi fa
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Immagine di Marco1985
Autore del testo Marco1985
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Un credo per Uomini d'altri tempi: dita che sanno onorare la purezza senza mai graffiarla. Un manifesto per chi abita l’aperto e non conosce l'inganno. Scegliere il mestiere di restare in un tempo di fughe e scuse di vetro.
- Nota dell'autore Marco1985

Testo: La carezza leggera
di Marco1985

Esiste un modo antico di stare al mondo.

Un credo di Uomini che abitano l’aperto,

che davanti a un volto

depongono ogni difesa.

Non conoscono l'inganno,

si spendono interamente

perché leggono l’altezza

oltre la carne.

Vagano cercando l’unica sponda

che valga l’eterno,

quella pelle intatta

da accudire in silenzio

come un regalo del cielo.

Chi prova il privilegio di quel tocco,

di quell’onestà

che non sa essere scaltra,

che non sa essere falsa,

non può dimenticare.

Resta un’orma che brucia,

che il tempo non consuma.

Sono Uomini che si fanno male,

di un male d’esistere,

che scava

mentre il mondo corre

verso la distrazione.

Ma restano felici e mai contenti,

ché la contentezza è un mestiere degli altri.

A loro basta aver sfiorato

l’essenza del vero.

Scavano gli occhi a fondo

per trovarvi il sacro

e ricevono schiaffi

da chi vive per caso.

Ma non importa.

Così dicono.

Non osano toccare ciò che è puro

se non con gesti leggeri,

sfiorando senza graffiare,

prima di farsi ombra.

Sono Uomini di un tempo passato.

E li lasciano andare.

Fanno un passo indietro

in silenzio

e restano sostanza,

mentre chi è facile si disperde nel vento.

La carezza leggera testo di Marco1985
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